Salmo 59
Diodati 1649 · 17 verses
Mictam di Davide, intorno a ciò che Saulle mando’ a guardar la sua casa, per ucciderlo; dato al capo de’ Musici, sopra Al-tashet.
1Dio mio, riscuotimi da’ miei nemici;Levami ad alto d’infra quelli che si levano contro a me.
2Riscuotimi dagli operatori d’iniquità,E salvami dagli uomini di sangue.
3Perciocchè, ecco, han posti agguati all’anima mia;Uomini possenti si son raunati contro a me;Senza che vi sia in me, nè misfatto, nè peccato, o Signore.
4Benchè, non vi sia iniquità in me, pur corrono, e si apparecchiano;Destati per venire ad incontrarmi, e vedi.
5Tu, dico, Signore Iddio degli eserciti, Dio d’Israele,Risvegliati per visitar tutte le genti;Non far grazia a tutti quelli che perfidamente operano iniquità. Sela.
6La sera vanno e vengono; romoreggiano come cani,E circuiscono la città.
7Ecco, sgorgano parole colla lor bocca;Hanno de’ coltelli nelle lor labbra; perciocchè dicono: Chi ci ode?
8Ma tu, Signore, ti riderai di loro;Tu ti befferai di tutte le genti.
9Io mi guarderò dalla lor forza, riducendomi a te;Perciocchè tu, o Dio, sei il mio alto ricetto.
10L’Iddio mio benigno mi verrà ad incontrare; Iddio mi farà veder ne’ miei nemici quello che io desidero.
11Non ucciderli già; che talora il mio popolo non lo dimentichi;Falli, per la tua potenza, andar vagando; ed abbattili,O Signore, scudo nostro;
12Per lo peccato della lor bocca, per le parole delle lor labbra;E sieno colti per l’orgoglio loro,E perciocchè tengono ragionamenti di esecrazioni e di menzogne.
13Distruggili nel tuo furore; distruggili sì che non sieno più;E sappiano, che Iddio signoreggia in Giacobbe,Anzi fino alle estremità della terra. Sela.
14Vadano pure, e vengano la sera; romoreggino come cani,E circuiscano la città.
15Andranno tapinando per trovar da mangiare;Avvegnachè non sieno sazii, pur passeranno così la notte.
16Ma io canterò la tua potenza,E la mattina loderò ad alta voce la tua benignità;Perciocchè tu mi sei stato alto ricettoE rifugio, nel giorno che sono stato distretto.
17O mia forza, io ti salmeggerò;Perciocchè Iddio è il mio alto ricetto, l’Iddio mio benigno.